Micron Document
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Islay
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mwdaIslay (mwdqgaelico scozzese mwdgÌle ˈiːʎə mweaee-luh), è un'mweqisola mwegscozzese, nota come la "regina delle Ebridi" (mwewBanrìgh nan Eilean). È la più meridionale delle mwfaEbridi Interne. Fa parte della contea di mwfqArgyll ed è situata ad ovest di mwfgJura circa a 25 miglia a nord della costa mwfwirlandese, che è visibile nelle giornate limpide. Il mwgagaelico scozzese è tuttora la lingua principale della parte occidentale dell'isola. Il capoluogo dell'isola è mwgqBowmore, famosa per la sua mwggdistilleria e per la caratteristica chiesa rotonda di Kilarrow. mwgwPort Ellen è l'insediamento più popoloso.

Islay ha una superficie totale di mwhq600 km². È la quinta isola scozzese in ordine di estensionecite-ref-1[1] e la sesta fra quelle che circondano la mwigGran Bretagna.

L'isola ha poco più di mwja3 000 abitanti.

Contents

Clima
Fauna
Storia
Note

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Geografia

La popolazione dell'isola è concentrata per lo più attorno ai villaggi di mwmaBowmore, mwmqPort Ellen e mwmgPort Charlotte. Altri piccoli villaggi sono mwmwPortnahaven, Bridgend e mwnqPort Askaig. Il resto dell'isola è scarsamente popolato e per lo più destinato ad attività agricole. Il punto più alto dell'isola è Beinn Bheigier sulla collina di Marilyn a 491 metri di altitudine.

Clima

L'effetto della mwoaCorrente del Golfo mantiene il clima mite in paragone alla terraferma scozzese. La neve fa raramente capolino e le gelate sono brevi e di leggera intensità. Ci si potrebbe aspettare un paradiso dei giardinieri ed infatti non è raro imbattersi in piante esotiche che crescono nei giardini. Comunque, le raffiche di vento che spazzano l'mwoqOceano Atlantico possono rendere il soggiorno e le comunicazioni difficili durante l'inverno, quando i collegamenti aerei e marittimi sono frequentemente sospesi. Il clima ritorna piacevole verso mwogPasqua e l'estate si protrae fino a settembre.

Fauna

L'isola ospita molte specie di uccelli ed è meta popolare di mwpqbirdwatchers lungo tutto l'anno.

Storia

Gli insediamenti preistorici su Islay risalgono al mwqaMesolitico (circa 8000 a.C.)cite-ref-museum-2-0[2] con insediamenti anche durante il mwrqNeolitico. Islay può vantare mwrg10 000 anni di insediamenti ininterrotti. La prima testimonianza storica è un documento di mwrwSan Columba di Ionacite-ref-finlaggan-3-0[3] che probabilmente fece tappa su Islay durante il viaggio compiuto per fondare un monastero sull'isola di mwtaIona nel mwtqVI secolo. In questo periodo, Islay era parte del regno di mwtgDál Riata ed era governata da Cenél nÓengusa.

Dal mwuaXIV al mwuqXVI secolo buona parte della costa occidentale della Scozia era governata dal Signore delle Isole (mwugLord of the Isles) di Finlaggan. Le origini della signoria risalgono alla sconfitta subita dai mwuwDanesi al largo di Islay nel mwva1156 ad opera di mwvqSomerled. A partire dagli mwvganni '30 del mwvwXIX secolo, la popolazione dell'isola iniziò a diminuire dal valore massimo di mwwa15 000 abitanti, in seguito ad una politica di ripopolamento, trasferimenti obbligatori e riforma agraria nota come Highland Clearances. La maggior parte degli emigranti si diresse in mwwqOntario, nella mwwgCarolina del Nord e mwwwdel Sud e in mwxaAustralia.

Trasporti

L'isola dispone di un aeroporto, il mwxwGlenegedale Airport (mwyaILY), con voli per mwyqGlasgow.

Ci sono collegamenti marittimi regolari per Port Ellen e Port Askaig da Kennacraig, con una traversata di circa due ore.

Economia

Le attività economiche principali sono la distillazione di mwzgwhisky e il turismo legato al whisky e al mwzwbirdwatching.

Distillerie

Otto diverse mwagdistillerie per la produzione di mwawScotch whisky sono dislocate lungo le coste dell'isola. Le distillerie sulla costa sud-orientale dell'isola (mwbaArdbeg, mwbqLagavulin, mwbgLaphroaig) sono famose per produrre un whisky dal sapore molto torbato e con note saline. La distilleria del Caol Ila rimane l'unica eccezione di produzione torbata, pur trovandosi sulle coste settentrionali. Le altre distillerie (mwbwBowmore, mwcaBruichladdich, Bunnahabhain e Kilchoman) trovano invece spazio a nord dell'isola di Islay.

Esistevano altre distillerie nel passato: Port Ellen (chiusa nel mwcw1983) e Lochindaal a Port Charlotte (chiusa nel mwda1929). Il blending è infrequente e risale alla cessione della distilleria Bruichladdich a privati, a seguito della quale iniziò l'attività il mastro distillatore James McEwan. Bruichladdich è anche l'unica distilleria che imbottiglia il proprio whisky sull'isola.

Dal 2005 una nuova microdistilleria è attiva presso Rockside Farm con il nome di Kilchoman. A marzo 2007 Bruichladdich ha annunciato la riapertura della distilleria di Port Charlotte che utilizzerà i magazzini della vecchia distilleria Lochindaal. Ad aprile 2019 è stata aperta nella parte settentrionale dell'isola la nuova distilleria di Ardnahoe.

Produzione di energia elettrica

Sull'isola di Islay è stato realizzato nel 2000 il primo impianto di produzione di energia elettrica del tipo a mweqcolonna d'acqua oscillante, che sfrutta il movimento dell'acqua marina causato dalle maree, tuttora in funzione con una potenza di circa mweg500 kW.cite-ref-4[4]

Note

cite-note-11. Haswell-Smith, Hamish. (2004) mwhqThe Scottish Islands. Edinburgh. Canongate
cite-note-museum-22. mwiqmwigmwiwMuseum of Islay Life, su mwjaislaymuseum.freeserve.co.uk mwjq(archiviato dall'mwjgurl originale il 14 gennaio 2008).
cite-note-finlaggan-33. mwkgmwkwmwlaFinlaggan Trust, su mwlqfinlaggan.com mwlg(archiviato dall'mwlwurl originale il 13 aprile 2006).
cite-note-44. mwnqmwngStudio energie alternative, pag. 9

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Islay

Collegamenti esterni

• mwqgIslay Whisky Society, su islaywhiskysociety.com.
• mwraL'isola di Islay e il tour del whisky, su loscrignodellapoliteia.wordpress.com.